Climate Change Litigation e Giurisdizione Civile
Analisi della Sentenza Cass. Civ. Sez. Unite 20381/2025
Avv. Matteo Francavilla
12/15/20251 min read


Climate Change Litigation e Giurisdizione Civile
Ordinanza Corte di Cassazione – Sezioni Unite n. 20381/2025
Nel luglio 2025 la Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, con Ordinanza n. 20381/2025,
ha affermato la giurisdizione del giudice ordinario italiano in materia di climate change
litigation. La decisione rappresenta un passaggio rilevante nell’evoluzione del diritto
ambientale e del diritto della responsabilità civile, aprendo la strada alla trattazione
giudiziaria di controversie legate agli effetti del cambiamento climatico.
Punti strategici della decisione
1. Giurisdizione del giudice ordinario italiano
La Corte ha stabilito che le azioni risarcitorie per danni derivanti dal cambiamento
climatico possono essere conosciute dal giudice italiano qualora il danno si manifesti sul
territorio nazionale, anche se le condotte contestate hanno carattere transnazionale.
2. Distinzione tra funzione pubblica e attività economica
Le Sezioni Unite hanno chiarito che le scelte politiche e legislative dello Stato non sono
sindacabili dal giudice civile, mentre le condotte operative e imprenditoriali, anche di
soggetti partecipati dallo Stato, possono essere oggetto di valutazione ai fini della
responsabilità civile.
3. Pronuncia sulla giurisdizione, non sul merito
L’ordinanza non decide la fondatezza delle domande risarcitorie, ma si limita a
riconoscere la competenza del giudice ordinario, rimettendo al giudizio di merito la
valutazione delle responsabilità.
4. Impatti su territorio e investimenti
La decisione ha ricadute significative per le attività che incidono sull’uso del suolo, sugli
investimenti immobiliari e sulle trasformazioni territoriali, soprattutto in aree vincolate o
sensibili dal punto di vista ambientale.
Ambiti di intervento legale
In questo scenario, l’assistenza legale assume un ruolo centrale nella prevenzione del
contenzioso, nell’analisi del rischio giuridico e nella gestione delle controversie civili,
amministrative e penali connesse a interventi sul territorio, alla tutela ambientale e alla
responsabilità per danni.
L’Ordinanza n. 20381/2025 costituisce quindi un riferimento giurisprudenziale
fondamentale per imprese, consorzi ed enti che operano in contesti territoriali complessi e
ad alta sensibilità ambientale.
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